Visualizzazione post con etichetta referendum. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta referendum. Mostra tutti i post

lunedì 13 giugno 2011

TRA I PAESI DELLA BASSA BRESCIANA
VILLACHIARA COL 58,45%
OTTIENE UNA
DELLE PIU' ALTE PERCENTUALI

DI AFFLUENZA AI SEGGI
PER I REFRENDUM
DEL 12 E 13 GIUGNO

(viene superata solo da Cigole)





VILLACHIARA
AFFLUENZA ALLE URNE
PER I REFERENDUM

DEL 12 E 12 GIUGNO
58,46%
QUORUM RAGGIUNTO!!!

lunedì 6 giugno 2011


























giovedì 2 giugno 2011

mercoledì 1 giugno 2011

IL REFERENDUM
SUL NUCLEARE
SI FA E SI VOTA SI'

martedì 31 maggio 2011

DAL 1 AL 5 GIUGNO
DISTRIBUZIONE DI VOLANTINI
IN TUTTE LE CASE

























lunedì 23 maggio 2011

SETTIMANA DAL 23 AL 29 MAGGIO
DISTRIBUZIONE DEL VOLANTINO


domenica 22 maggio 2011

venerdì 13 maggio 2011

martedì 10 maggio 2011

Che cosa vuol dire privatizzazione della gestione dell’acqua?

Vuol dire aprire la gestione, ora pubblica, al libero mercato, cioè ai privati, alle grandi società che pensano più ad arricchirsi che ad investire nel mantenimento delle reti idriche, alcune in condizioni disastrose.

Chi impone la privatizzazione della gestione dell’acqua?

La prevede il governo Berlusconi – Bossi che, con il decreto legge Ronchi del 25 settembre 2009, obbliga tutte le amministrazioni pubbliche a privatizzare le proprie reti idriche che trasportano l’acqua dalle sorgenti ai rubinetti di casa nostra.

Quali le conseguenze per i cittadini?

Laddove la gestione è in mano ad un privato, le tariffe sono aumentate anche del 58 %.

SE PENSI CHE

- l’acqua sia un BENE COMUNE

a cui tutti debbano accedere con tariffe eque

- sia più giusta la gestione pubblica , per evitare speculazioni private

IL 12 E 13 GIUGNO VOTA SI

PER DIRE NO

ai due referendum

sulla privatizzazione della gestione dell'acqua

sabato 20 giugno 2009


REFERENDUM
3 SI' PER CAMBIARE

venerdì 19 giugno 2009

Domenica 21 e lunedì 22 giugno , con il referendum, tutti gli italiani possono votare per abrogare la legge elettorale.
Votando sì, ognuno di noi può cambiare una legge che è stata definita “una porcata” proprio da chi l’ha scritta.

Questo referendum non riguarda il mondo politico. Non riguarda giochi di potere, accordi di palazzo, o scontro tra schieramenti politici.
Questo referendum riguarda i cittadini.
Perché le regole elettorali sono quelle che aumentano o diminuiscono il potere che i cittadini hanno sulla politica, sul Parlamento, su chi governa. Le regole elettorali sono lo strumento fondamentale della democrazia. Se non funzionano le regole elettorali, non funziona la democrazia.


Per questo, noi del Partito Democratico a quella legge porcata ci siamo opposti. Abbiamo fatto tutto ciò che abbiamo potuto, dopo la sua approvazione, per cambiarla. La destra che l’ha scritta, che l’ha voluta, che l’ha votata e che governa grazie a quella legge, di certo non farà nulla per cambiarla.

A loro va bene nominare i parlamentari, perché così avranno un Parlamento più obbediente, che continuerà a rispondere al capo e non ai cittadini.
Noi invece pensiamo che la politica debba essere trasparente.

Noi pensiamo che il Parlamento debba lavorare nell’interesse dei cittadini, e non di chi comanda.


A loro va bene truffare gli elettori con candidati finti, che chiedono il voto per sé in tutto il paese, per poi far eleggere al proprio posto persone che gli elettori non hanno mai visto.
Noi pensiamo che chi viene eletto debba onorare gli impegni presi, e rendere conto ai cittadini.

Noi siamo per la democrazia, per la trasparenza, perché la politica non sia esercizio del potere ma servizio alla comunità.
Per questo noi siamo contro questa legge porcata, ed al referendum voteremo si per cambiarla
.

La destra dice che cambierà la legge porcata in Parlamento. Non lo hanno fatto in questo anno di governo, e non lo faranno nei prossimi anni. A meno che tu, con il tuo si al referendum, non li costringa a farlo.

Domenica 21 e lunedì 22 giugno,
usa il tuo potere, per cambiare.
Al referendum, vota si.