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lunedì 5 settembre 2011

Penati: Delibera della Commissione nazionale di Garanzia del PD

La Commissione nazionale di Garanzia, riunitasi il 5 settembre 2011, in relazione alle vicende giudiziarie che hanno coinvolto Filippo Penati,
- affermata la propria competenza a norma dello Statuto nazionale ad esaminare il caso;
- viste le dimissioni di Filippo Penati dalla carica di vice presidente del Consiglio regionale Lombardo, dal gruppo consiliare del PD lombardo, nonché contestualmente da ogni organismo del partito;
- vista la relativa autosospensione dal PD da parte di Filippo Penati e la conseguente presa d’atto della Commissione di Garanzia di Milano;
- rilevata negli atti citati la conformità alle norme dello Statuto e del Codice etico, norme che costituiscono strumenti ed esempio di particolare rigore nella vita del PD;
delibera all’unanimità :
Filippo Penati, ai sensi dell’art.10 del Regolamento delle Commissioni di Garanzia, è sospeso dal PD, fino al completo positivo chiarimento della propria posizione giudiziaria.
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venerdì 22 ottobre 2010

giovedì 11 marzo 2010

DOMENICA 14 MARZO
ORE 8.00 - 12.00
PIAZZA S. CHIARA

MANIFESTAZIONE
DEL CIRCOLO PD

NO AL DECRETO SALVALISTE

LE REGOLE VALGONO PER TUTTI

lunedì 8 marzo 2010

LA PROTESTA CONTRO
IL DECRETO SALVALISTE CONTINUA

domenica 7 marzo 2010

IL VOLANTINO DEL CIRCOLO PD DI VILLACHIARA
CONTRO IL DECRETO SALVALISTE

CHE VERRA' DISTRIBUITO IN TUTTE LE CASE


mercoledì 18 novembre 2009

PRESIDENTE,

RITIRI QUELLA NORMA

DEL PRIVILEGIO

SIGNOR Presidente del Consiglio, io non rappresento altro che me stesso, la mia parola, il mio mestiere di scrittore. Sono un cittadino. Le chiedo: ritiri la legge sul "processo breve" e lo faccia in nome della salvaguardia del diritto. Il rischio è che il diritto in Italia possa distruggersi, diventando uno strumento solo per i potenti, a partire da lei...

firmate l'appello di ROBERTO SAVIANO

domenica 15 novembre 2009

NO ALLA LEGGE SUL PROCESSO BREVE!
BASTA LEGGI AD PERSONAM!


Bersani: "Daremo battaglia, non e' assolutamente accettabile. Ancora una volta abbiamo delle norme che discriminano i cittadini di fronte alla legge con il solo fine di risolvere i problemi del presidente del Consiglio. La questione e' serissima perche' non ci viene mai consentito di discutere i problemi del Paese. Questo invade il dibattito politico del Paese e crea ulteriori tensioni delle quali non ci sarebbe bisogno. Abbiamo fatto diverse proposte di legge a favore dei cittadini e per l'ammodernamento degli stessi e della pubblica amministrazione. Non vedo perche' dovremmo partire da un meccanismo complesso e ingiusto e con profilo di anticostituzionalita' al solo fine di risolvere i problemi del presidente del Consiglio".
A chi gli domandava se fosse possibile un tavolo comune, Bersani ha ribadito: "Se arrivano queste norme noi combattiamo. Voglio rivolgermi anche ai parlamentari della maggioranza per chiedere loro se pensano che sia giusto che un rom recidivo per un piccolo reato debba andare subito a sentenza e uno invece che e' imputato di corruzione, essendo magari incensurato, possa evitare il processo perche' non siamo in grado di garantire i processo breve. E’ grave che il ministro della Giustizia Alfano sia d'accordo con queste iniziative. Su questi temi si rischiano tensioni di cui il Paese non ha davvero bisogno"
.

lunedì 1 giugno 2009

5 DOMANDE A BERLUSCONI
















1) Mariano Apicella viaggia su voli di Stato?
2) Quali sono le leggi che regolano l’utilizzo dei voli di stato?
3) Esistono norme che ne dispongono l’utilizzo per spostamenti privati?
4) Quanto si è speso per voli di stato nell’ultimo anno?
5) Dov’è l’elenco di chi ha viaggiato su questi aerei?

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venerdì 20 febbraio 2009

sabato 20 dicembre 2008

FUORI I CAPIBASTONE DAL PD

ORA ATTENDIAMO I FATTI

Sulla questione morale Walter Veltroni attacca a fondo e promette pulizia nel Partito democratico: parlando all'assemblea nazionale dei giovani del Pd, sottolinea il legame fra «riformismo, etica della responsabilità in politica, cultura della legalità».


«Nessuno - avverte - mi convincerà mai che è meglio tenere un capobastone che porta voti piuttosto che liberarcene. Su questo la direzione nazionale di ieri, al di là delle interpretazioni dei giornali, ha dato un mandato molto netto, anche se il partito non può essere blindato o militarizzato».

«Voglio un partito sano - urla Veltroni tra gli applausi della platea del Teatro Capranica - gli altri fuori!». E questo, precisa, «non è il giustizialismo insopportabile di chi fa le sentenze prima del tempo o costruisce gogne mediatiche. Noi vogliamo giustizia, non giustizialismo».


RIFLESSIONI SUL PD

LETTERA DEL SEGRETARIO PROVINCIALE
FRANCO TOLOTTI
AGLI ISCRITTI


Carissima, carissimo,

il nostro Paese sta attraversando un momento difficilissimo, nel pieno di una crisi economico finanziaria che incide pesantemente sulle condizioni di vita delle famiglie e solleva pesanti interrogativi sulle prospettive di lavoro di tanti giovani impegnati in lavori precari, dei dipendenti a tempo indeterminato di aziende che sono sempre più in sofferenza rispetto agli ordini e alle commesse di lavoro e di tanti lavoratori autonomi, artigiani e piccoli imprenditori, che costituiscono il nerbo del nostro sistema economico e produttivo.
A queste difficoltà il governo Berlusconi non sembra in grado di dare risposte all’altezza dei problemi. Basta un esempio: la social card, inadeguata dal punto di vista dell’importo e umiliante per le modalità di utilizzo, è congegnata per una platea di destinatari così ristretta che sono molti i pensionati a rimanere delusi quando, rivolgendosi ai patronati e agli assessorati ai servizi sociali dei comuni, si rendono conto di non avere i requisiti di reddito per usufruirne.
Servirebbe un governo all’altezza dei problemi, capace di concentrare le risorse disponibili su pochi obiettivi chiari: sostegno al reddito dei dipendenti e dei pensionati, supporto al lavoro autonomo e alle imprese attraverso una politica del credito meno onerosa, rafforzamento ed estensione del sistema degli ammortizzatori sociali, perché la disoccupazione sarà il nemico più difficile da battere a partire dai primi mesi del 2009.
Serve, per quanto ci riguarda, una opposizione determinata e forte, capace di avanzare proposte chiare e praticabili, in sintonia con i bisogni del Paese.

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QUESTIONE MORALE

LETTERA A VELTRONI
di Franco Tolotti segretario PD Brescia

Caro Segretario,
le vicende di questi giorni, che vedono esponenti politici e amministratori locali del PD indagati per ipotesi di reato molto gravi conto la pubblica amministrazione, hanno suscitato grande amarezza e sconcerto nei nostri portavoce e dirigenti di circolo, e più in generale tra iscritti e simpatizzanti.

C’è bisogno di un intervento deciso del partito di un forte segnale di assunzione di responsabilità; aldilà del corso della giustizia, che deve accertare le responsabilità soggettive di ognuno, è necessario sospendere tutti coloro che risultano indagati per reati connessi alle loro attività di amministratori pubblici.
Questa è la prima condizione per ridare smalto alla nostra proposta politica.

Il partito ha bisogno di gesti forti e di chiarezza se vogliamo che le persone per bene, militanti iscritti e simpatizzanti, trovino ancora le motivazioni e la forza di testimoniare i valori e le proposte tra la gente.
Non possiamo accettare in un momento così delicato che tutto ciò che sta accadendo passi sotto silenzio o peggio sia preso con superficialità da un gruppo dirigente che in questi mesi, attraverso il fiorire di associazioni e conventicole, è apparso troppo spesso impegnarsi solo nella difesa delle proprie posizioni.

Il partito deve essere aperto al confronto di tutti, ma al tempo stesso deve poter sanzionare tutti coloro che hanno interessi e disegni in contrasto con l’esigenza di rafforzare il Partito Democratico, che tanto entusiasmo ha saputo suscitare all’atto della sua nascita.



Il segretario provinciale Brescia, 19 dicembre 2008
Franco Tolotti

venerdì 19 dicembre 2008

19/12/08

DIREZIONE DEL PD


















C'E BISOGNO DI SCELTE CHIARE
E CORAGGIOSE