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lunedì 24 ottobre 2011
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sabato 15 ottobre 2011
sabato 27 agosto 2011
Le proposte del PD per mettere in sicurezza i conti pubblici:
- la riduzione dei costi della politica:
- un'imposta sui capitali rientrati con lo scudo fiscale
- un'imposta sui grandi valori immobiliari
- un piano antievasione fiscale
- la dismissione di immobili pubblici e un'asta per le frequenze tv
- un pacchetto di liberalizzazioni
- politiche per lo sviluppo sostenibile, l'occupazione e la ricerca
- la reintroduzione del reato di falso in bilancio
- una giustizia efficiente
- autonomia delle parti sociali nella contrattazione
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venerdì 26 novembre 2010
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giovedì 10 giugno 2010
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giovedì 6 maggio 2010
Il Circolo PD di Pompiano in collaborazione con i Circoli PD della Bassa
organizza per
mercoledì 12 maggio 2010 ore 20.30
Auditorium Comunale
il Convegno
La crisi nel territorio della Bassa
Introduce Mario Armanini Portavoce Pd Pompiano
Giorgio Bontempi
Assessore Provinciale al lavoro
Luigi Mensi
Direttore Generale Bcc di Pompiano e Franciacorta
Eugenio Massetti Editore
Presidente Provinciale Confartigianato di Brescia
Mauro Capitanio
Presidente Nazionale Fondazione Consulenti del lavoro
Piero Maffeis
Preside Scuola Professionale Superiore di Bargnano
Giorgio Pollicino
Operaio - Membro del Coordinamento Pd
Moderatore Tonino Zana (Giornale di Brescia)
Al termine un momento conviviale preparato dagli alunni della scuola di Bargnano di Corzano e offerto dai Circoli della Bassa.
organizza per
mercoledì 12 maggio 2010 ore 20.30
Auditorium Comunale
il Convegno
La crisi nel territorio della Bassa
Introduce Mario Armanini Portavoce Pd Pompiano
Giorgio Bontempi
Assessore Provinciale al lavoro
Luigi Mensi
Direttore Generale Bcc di Pompiano e Franciacorta
Eugenio Massetti Editore
Presidente Provinciale Confartigianato di Brescia
Mauro Capitanio
Presidente Nazionale Fondazione Consulenti del lavoro
Piero Maffeis
Preside Scuola Professionale Superiore di Bargnano
Giorgio Pollicino
Operaio - Membro del Coordinamento Pd
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Al termine un momento conviviale preparato dagli alunni della scuola di Bargnano di Corzano e offerto dai Circoli della Bassa.
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lunedì 7 dicembre 2009
giovedì 3 dicembre 2009
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mercoledì 2 dicembre 2009
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martedì 1 dicembre 2009
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lunedì 30 novembre 2009
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domenica 29 novembre 2009
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venerdì 17 aprile 2009
il referendum slitta al 21 giugno

ELEZIONI AMMINISTRATIVE E REFERENDUM NELLO STESSO GIORNO: IL GOVERNO DICE NO E BOCCIA LA PROPOSTA DEL PD DI USARE I SOLDI RISPARMIATI PER I TERREMOTATI IN ABRUZZO
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giovedì 16 aprile 2009
Niente election day il 7 e 8 giugno.
Vince il ricatto leghista.
Il governo butta 460 milioni e dice no all'election day
Efficienza o sprechi? Berlusconi sceglie i secondi.
Svaniscono i fondi per i terremotati.
leggi tuttoContrario il Pd
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venerdì 10 aprile 2009
sabato 4 aprile 2009
venerdì 3 aprile 2009
NUOVO SITO

C'E' UN'ITALIA CHE...
C’è un’Italia nascosta, invisibile agli occhi della politica e delle istituzioni, di cui nessuno parla mai. E’ un’Italia che non fa notizia, che non ha rappresentanza, che nessuno ascolta ed a cui nessuno dà risposte. E' l'Italia di chi ha paura, di chi si sente solo, di chi s'indigna e di chi non si arrende. E' l'Italia che, nonostante tutto e tutti, ancora spera...
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martedì 31 marzo 2009
PROPOSTA DI FRANCESCHINI
AGIRE CONTRO LA CRISI
Franceschini ha posto l'accento sul fatto Berlusconi rappresenta un anomalia per l'Europa e per tutti i paesi che affrontano la crisi attuale. “Tornando dal vertice cileno abbiamo capito che esiste una consapevolezza generale: i problemi globali economici, sociali e climatici non si possono risolvere solo a livello nazionale e, come tali, necessitano risposte globali. C'è dunque la necessità di aprire riflessioni comuni attraverso il dialogo, l'incontro e la condivisione. La green economy è un esempio di una giusta politica condivisa che, al pari dell'informatica negli anni '80, può diventare il traino della ripresa generale”.
“In tutto il mondo – ha continuato Franceschini - i leader si preoccupano della crisi e di come risolverla. Anche il Pd, nel suo ruolo di opposizione, ha proposto diverse azioni ed iniziative (assegno di disoccupazione, aiuto alla povertà estrema, rilancio edilizia in deroga al patto di stabilità, aiuti per le PMI) senza ricevere alcune risposte se non dei No immotivati”.
Per Franceschini “non basta pronunciare frasi ad effetto durante il congresso del Pdl, tipo 'non lasceremo nessuno indietro'. Servono risposte concrete. Anzi il premier è l'unico capo di Stato al mondo che nega la crisi o la nasconde. Pensa solo alla campagna elettorale e alla sua candidatura di bandiera. Invece di occuparsi della crisi, nei prossimi giorni farà solo comizi per ottenere preferenze, sapendo che un secondo dopo la sua elezione si dimetterà.”
Per queste ragioni Franceschini non accetta la provocazione di Berlusconi che lo invitava a candidarsi alle prossime elezioni europee. “Io non mi candido perché non voglio imbrogliare gli italiani. Anzi sfido Berlusconi sui contenuti: tre dibattiti pubblici davanti a 1000 disoccupati, 1000 tra studenti e insegnanti e 1000 imprenditori. Tutto con uno sguardo rivolto verso il futuro e non al passato come ha fatto il premier durante il congresso del Pdl dove ha lanciato vecchi slogan e agitato vecchie paure. Berlusconi è vecchio dentro. E quando si è vecchi dentro non c'è nulla da fare per ringiovanire”.
Franceschini ha posto l'accento sul fatto Berlusconi rappresenta un anomalia per l'Europa e per tutti i paesi che affrontano la crisi attuale. “Tornando dal vertice cileno abbiamo capito che esiste una consapevolezza generale: i problemi globali economici, sociali e climatici non si possono risolvere solo a livello nazionale e, come tali, necessitano risposte globali. C'è dunque la necessità di aprire riflessioni comuni attraverso il dialogo, l'incontro e la condivisione. La green economy è un esempio di una giusta politica condivisa che, al pari dell'informatica negli anni '80, può diventare il traino della ripresa generale”.
“In tutto il mondo – ha continuato Franceschini - i leader si preoccupano della crisi e di come risolverla. Anche il Pd, nel suo ruolo di opposizione, ha proposto diverse azioni ed iniziative (assegno di disoccupazione, aiuto alla povertà estrema, rilancio edilizia in deroga al patto di stabilità, aiuti per le PMI) senza ricevere alcune risposte se non dei No immotivati”.
Per Franceschini “non basta pronunciare frasi ad effetto durante il congresso del Pdl, tipo 'non lasceremo nessuno indietro'. Servono risposte concrete. Anzi il premier è l'unico capo di Stato al mondo che nega la crisi o la nasconde. Pensa solo alla campagna elettorale e alla sua candidatura di bandiera. Invece di occuparsi della crisi, nei prossimi giorni farà solo comizi per ottenere preferenze, sapendo che un secondo dopo la sua elezione si dimetterà.”
Per queste ragioni Franceschini non accetta la provocazione di Berlusconi che lo invitava a candidarsi alle prossime elezioni europee. “Io non mi candido perché non voglio imbrogliare gli italiani. Anzi sfido Berlusconi sui contenuti: tre dibattiti pubblici davanti a 1000 disoccupati, 1000 tra studenti e insegnanti e 1000 imprenditori. Tutto con uno sguardo rivolto verso il futuro e non al passato come ha fatto il premier durante il congresso del Pdl dove ha lanciato vecchi slogan e agitato vecchie paure. Berlusconi è vecchio dentro. E quando si è vecchi dentro non c'è nulla da fare per ringiovanire”.
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domenica 22 marzo 2009
CRISI ECONOMICA
Più di 560 mila lavoratori in Cassa integrazione nei soli primi due mesi dell'anno.
E' quanto emerge dall'ultimo rapporto a cura dell'Osservatorio della Cgil sulla Cig del Dipartimento settori produttivi, in cui si sottolinea che "la realtà è peggio della immaginazione".
In particolare, sono oltre 483.000 mila i lavoratori coinvolti nei mesi di gennaio e febbraio dai processi di Cassa integrazione nei settori industria, commercio e edilizia, in Italia. A questi vanno aggiunti i lavoratori interessati dalla Cig in deroga, stimabili in non meno di 80 mila unità; per un totale di oltre 563.000 lavoratori.
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi critica fortemente la Cgil, accusandola di diffondere "stress sociale": "La cosa peggiore in questa crisi così dura e vera è quella di aggiungervi ulteriori ragioni di stress sociale, il cui esito sarebbe l'autoannichilimento di una società per fortuna ancora ricca di potenzialità".
"La Cgil e certa opposizione politica - ha aggiunto Sacconi - stanno esasperando ogni cosa, rilanciando quotidianamente dati già noti come fossero il peggioramento del giorno, organizzando processi sommari ad ogni intenzione, come nel caso del Testo unico sulla sicurezza, disegnando un'Italia spaccata in fazioni e classi e un governo che vuole le morti bianche e il saccheggio del territorio, nemici da abbattere nel nome di una campagna di odio sociale". Guardando ai comparti di produzione, le situazioni peggiori si riscontrano nel settore metalmeccanico, con un aumento del 782,97%, nel metallurgico (+768,81%), nel chimico (+592,38%), nei trasporti e comunicazioni (+851,48%). Più contenuti gli aumenti nella Cassa integrazione straordinaria, "ma sempre su percentuali di aumento in media del 60%, e con alcuni settori oltre il 100%, come i trasporti e comunicazione, carta e poligrafici, estrazioni minerali".
E' quanto emerge dall'ultimo rapporto a cura dell'Osservatorio della Cgil sulla Cig del Dipartimento settori produttivi, in cui si sottolinea che "la realtà è peggio della immaginazione".
In particolare, sono oltre 483.000 mila i lavoratori coinvolti nei mesi di gennaio e febbraio dai processi di Cassa integrazione nei settori industria, commercio e edilizia, in Italia. A questi vanno aggiunti i lavoratori interessati dalla Cig in deroga, stimabili in non meno di 80 mila unità; per un totale di oltre 563.000 lavoratori.
Il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi critica fortemente la Cgil, accusandola di diffondere "stress sociale": "La cosa peggiore in questa crisi così dura e vera è quella di aggiungervi ulteriori ragioni di stress sociale, il cui esito sarebbe l'autoannichilimento di una società per fortuna ancora ricca di potenzialità".
"La Cgil e certa opposizione politica - ha aggiunto Sacconi - stanno esasperando ogni cosa, rilanciando quotidianamente dati già noti come fossero il peggioramento del giorno, organizzando processi sommari ad ogni intenzione, come nel caso del Testo unico sulla sicurezza, disegnando un'Italia spaccata in fazioni e classi e un governo che vuole le morti bianche e il saccheggio del territorio, nemici da abbattere nel nome di una campagna di odio sociale". Guardando ai comparti di produzione, le situazioni peggiori si riscontrano nel settore metalmeccanico, con un aumento del 782,97%, nel metallurgico (+768,81%), nel chimico (+592,38%), nei trasporti e comunicazioni (+851,48%). Più contenuti gli aumenti nella Cassa integrazione straordinaria, "ma sempre su percentuali di aumento in media del 60%, e con alcuni settori oltre il 100%, come i trasporti e comunicazione, carta e poligrafici, estrazioni minerali".
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mercoledì 18 marzo 2009
ALLEGGERIRE IL PATTO DI STABILITA'
APPROVATA LA MOZIONE DI FRANCESCHINI
La Camera dei deputati ha approvato la mozione presentata da Dario Franceschini per alleggerire il patto di stabilità per i comuni e garantire maggiori risorse economiche per la ripresa. La mozione voluta dal Pd ha trovato riscontro nella maggioranza per la bontà delle misure proposte e perché mira a dare ossigeno agli enti locali per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito il Paese.
Solo ieri Dario Franceschini in un incontro con gli amministratori locali del Pd aveva ribadito come “ci sono migliaia di comuni, che hanno i soldi per aprire i cantieri e dare ossigeno a lavoratori e a piccole e medie imprese, ma che non possono spenderli perché una norma del governo lo impedisce. La nostra mozione è un contributo immediato per far ripartire l'edilizia e gli investimenti negli enti locali e rientra nell'ambito dell'operazione verità che stiamo facendo e che va nell'interesse del paese e non dell'opposizione”.
In base alla mozione, il governo si impegnerà:
• a garantire l'integrale copertura del minor gettito derivante dall'abolizione dell'Ici sulle abitazioni principali;
• ad adottare iniziative per consentire l'utilizzo degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale, in particolare per lavori di medio importo realizzabili entro il 2009;
• ad adottare iniziative per escludere dai saldi utili del patto di stabilità interno i pagamenti a residui concernenti spese per investimenti effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa, a fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell'articolo 183 del testo unico degli enti locali;
• a incentivare l'utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito, in particolare, eliminando i vincoli che impediscono l'utilizzo dei proventi della vendita del patrimonio per finanziare la spesa per investimenti.
La Camera dei deputati ha approvato la mozione presentata da Dario Franceschini per alleggerire il patto di stabilità per i comuni e garantire maggiori risorse economiche per la ripresa. La mozione voluta dal Pd ha trovato riscontro nella maggioranza per la bontà delle misure proposte e perché mira a dare ossigeno agli enti locali per far fronte alla grave crisi economica che ha colpito il Paese.
Solo ieri Dario Franceschini in un incontro con gli amministratori locali del Pd aveva ribadito come “ci sono migliaia di comuni, che hanno i soldi per aprire i cantieri e dare ossigeno a lavoratori e a piccole e medie imprese, ma che non possono spenderli perché una norma del governo lo impedisce. La nostra mozione è un contributo immediato per far ripartire l'edilizia e gli investimenti negli enti locali e rientra nell'ambito dell'operazione verità che stiamo facendo e che va nell'interesse del paese e non dell'opposizione”.
In base alla mozione, il governo si impegnerà:
• a garantire l'integrale copertura del minor gettito derivante dall'abolizione dell'Ici sulle abitazioni principali;
• ad adottare iniziative per consentire l'utilizzo degli avanzi di amministrazione per la spesa in conto capitale, in particolare per lavori di medio importo realizzabili entro il 2009;
• ad adottare iniziative per escludere dai saldi utili del patto di stabilità interno i pagamenti a residui concernenti spese per investimenti effettuati nei limiti delle disponibilità di cassa, a fronte di impegni regolarmente assunti ai sensi dell'articolo 183 del testo unico degli enti locali;
• a incentivare l'utilizzo del patrimonio immobiliare per sostenere la spesa in conto capitale ed abbattere il debito, in particolare, eliminando i vincoli che impediscono l'utilizzo dei proventi della vendita del patrimonio per finanziare la spesa per investimenti.
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