PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA

UN PADRE DELLA REPUBBLICA
E DELLA COSTITUZIONE
CHE HA SERVITO A TESTA ALTA,
CON RIGORE E ONESTÀ
PER TUTTA LA SUA LUNGA VITA.

Il tam tam sta crescendo sempre di più. La domanda è semplice e le risposte date finora dalla politica appaiono, in queste ore, sempre più insensate. Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto e così via.

I casi di stupro delle ultime settimane sono stati risolti grazie alle intercettazioni: ora il governo vuole limitare drasticamente l'utilizzo di questo fondamentale strumento di indagine anche per reati gravissimi.
Edmondo Bruti Liberati, procuratore aggiunto di Milano, 24 febbraio
Bettoni si rivolge a Napolitano e gli chiede di «intervenire presso il Presidente del Consiglio dei Ministri prima che la maggioranza silenziosa smetta di essere tale». Una maggioranza che ha pagato e continua a pagare sulla propria pelle per «l’onestà, la correttezza, la trasparenza e i molti impegni finanziari pesanti presi per acquistare quote al fine di rispettare il regime delle quote latte». Un comportamento onesto e coerente che «non merita assolutamente il trattamento che Governo e Parlamento stanno adottando in queste ore», peraltro a discapito dei cittadini.Una battaglia, quella sul decreto per le quote latte, che appare ai più tecnica e priva di interesse al di fuori del mondo agricolo, ma che in realtà tocca tutti i contribuenti: le multe non pagate da chi non ha rispettato la legge hanno infatti gravato sulle tasche dei contribuenti e continueranno a pesare su tutti se non verranno pagate dagli "splafonatori storici". «Il ministro sta invitando in questi giorni a leggere attentamente il decreto - conclude Bettoni -. Noi lo abbiamo letto con attenzione e invitiamo il ministro a leggersi altrettanto attentamente le intercettazioni telefoniche disposte dal Tribunale di Milano e pubblicate dai giornali. Forse, così, si renderà finalmente conto della situazione reale».

"Dinanzi all'epilogo
di una lunga tragica vicenda,
il silenzio che un naturale rispetto umano
esige da tutti
può lasciare spazio
solo a un sentimento di profonda partecipazione
al dolore dei familiari
e di quanti sono stati vicini
alla povera Eluana"
lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica nell'apprendere la notizia della morte di Eluana Englaro.