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domenica 29 gennaio 2012

OSCAR LUIGI SCALFARO
PRESIDENTE EMERITO DELLA REPUBBLICA
UN GRANDE ITALIANO
UN PADRE DELLA REPUBBLICA
E DELLA COSTITUZIONE
CHE HA SERVITO A TESTA ALTA,
CON RIGORE E ONESTÀ
PER TUTTA LA SUA LUNGA VITA.

lunedì 1 giugno 2009

5 DOMANDE A BERLUSCONI
















1) Mariano Apicella viaggia su voli di Stato?
2) Quali sono le leggi che regolano l’utilizzo dei voli di stato?
3) Esistono norme che ne dispongono l’utilizzo per spostamenti privati?
4) Quanto si è speso per voli di stato nell’ultimo anno?
5) Dov’è l’elenco di chi ha viaggiato su questi aerei?

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lunedì 20 aprile 2009

25 APRILE - FESTA DELLA LIBERAZIONE

giovedì 16 aprile 2009

martedì 7 aprile 2009

APPELLO PROMOSSO DALL'UNITA'

I soldi dei referendum ai terremotati

Il tam tam sta crescendo sempre di più. La domanda è semplice e le risposte date finora dalla politica appaiono, in queste ore, sempre più insensate. Perché devono andare sprecati quei 460 milioni di euro per organizzare il voto dei referendum, quando potrebbero essere accorpati con le elezioni europee. Quella cifra potrebbe essere impiegata immediatamente per ricostruire le case degli abruzzesi, le decine di scuole indispensabili per far riprendere l'anno scolastico ai bambini de L'Aquila, rimettere a posto le strade, ristrutturare e rimettere in funzione l'ospedale danneggiato dal terremoto e così via.

FIRMA L'APPELLO DE L'UNITA'

07 aprile 2009

SOLIDARIETA' PER I TERREMOTATI

Con preghiera di diffusione presso tutti i vostri contatti -

Cari amici e care amiche,
di fronte al terremoto devastante che ha colpito l'altra notte l'Abruzzo e di fronte ai numeri di quella catastrofe nessuno di noi puo' rimanere indifferente.
Per questo, per quanto vi sarà possibile, vi chiedo di mettervi a disposizione delle associazioni territoriali che stanno organizzando gli aiuti alla popolazione abruzzese.
Serve il contributo di tutti per cercare di dare una mano alle vittime del sisma. Serve un sostegno anche economico. Per questo vi informo che in queste ore il PD lombardo ha aperto una raccolta fondi, a partire dal contributo di tutti i nostri rappresentanti istituzionali (sindaci, presidenti di provincia, parlamentari e consiglieri regionali).
Allo stesso modo invito anche voi ad aiutare le vittime del terremoto, sostenendo l'intervento in corso della Caritas italiana.
Potete inviare offerte a Caritas italiana (causale "Terremoto Abruzzo") tramite il conto corrente postale 347013 o tramite Unicredit Banca Roma (Iban IT38 K03002 05206 000401120727).

Altre offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui:

- Intesa Sanpaolo (filiale di via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012),
- Allianz Bank (filiale di via San Claudio 82, Roma - Iban: IT26 F035 8903 2003 0157 0306 097),
- Banca Popolare Etica (filiale di via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113),
- CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana (06 66177001).
Vi segnalo che è attivo uno speciale nella home-page del sito www.partitodemocratico.it.

Grazie a tutti, Maurizio Martina
Segretario regionale PD Lombardia

lunedì 6 aprile 2009

L'ITALIA FERITA


















DEVASTANTE TERREMOTO IN ABRUZZO
Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, di primo mattino rilasciava una dichiarazione: "Il Partito Democratico esprime il suo dolore per le tante vittime, la sua vicinanza e la sua fattiva solidarietà alle popolazioni abruzzesi tragicamente colpite dal sisma. Da subito nelle città e nei paesi colpiti le strutture, le sedi dei circoli i militanti del Pd sono a disposizione della protezione civile e del governo per tutte le necessità che si ritenessero necessarie ai soccorsi. In tutta Italia il Pd è pronto a mobilitarsi, in coordinamento con le richieste che dovessero venire dalle autorità, per gli aiuti alle popolazioni così duramente colpite dal sisma”.
E all'ora di pranzo aggiungeva: "Ha fatto bene Berlusconi ad andare all’Aquila. E’ giusto che il capo del
governo di persona verifichi la situazione e l’efficienza delle operazioni di soccorso. Il Partito democratico ha già messo a disposizione della protezione civile, delle amministrazioni locali colpire, del governo le proprie
strutture e la disponibilità dei propri militanti come volontari.
Il PD invita inoltre a sostenere la raccolta di fondi che la Caritas sta organizzando.
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martedì 31 marzo 2009

PRESENTATI I RISULTATI DELLA RICERCA

E LA CHIAMANO INFORMAZIONE
Paolo Gentiloni ha illustrato una nuova ricerca fatta dal Partito democratico sui disequilibri di presenze sulle reti Mediaset tra Governo/Maggioranza e Opposizione. “Volendo tralasciare i tre giorni della kermesse del Pdl, dove nel prime-time di Mediaset si è assistito ad uno straripamento in favore del governo con servizi di 10/15 minuti, la nostra ricerca ha registrato i dati relativi solo al periodo 1-26 febbraio. Dall'elezione di Franceschini alla guida del Pd al giorno prima del congresso del Pdl”.

“Il tempo-parola nei telegiornali di prime-time di Mediaset - ha continuato Gentiloni – vede la presenza del governo pari al 76,9% del tempo contro il 14,5% delle opposizioni di cui l'11,8% per il Pd. Se poi si guarda al ranking dei personaggi presenti espresso in secondi, solo Dario Franceschini, con 395 secondi dedicati è presente tra i primi dieci politici. Gli altri 9 sono vicini all'area governativa e Berlusconi domina la presenza con ben 2934 secondi”.
A tal proposito, per spiegare la sproporzione Youdem ha presentato un breve video per spiegare bene lo squilibrio.
Di seguito la classifica Tempo- Parola espresso in secondi dei Tg Mediaset (in prime-time):
1.Berlusconi 2934
2.Sacconi 629
3.Gasparri 548
4.Franceschini 395
5.Capezzone 391
6.Fini 377
7.Alberti Casellati 325
8.Bonaiuti 210
9.Gelmini 198
10.Tremonti 184

sabato 28 marzo 2009

nasce il PDL

venerdì 27 marzo 2009

Disegno di legge sul fine vita

Liberi di non essere ascoltati

Passa al senato il ddl Calabrò che prevede la non vincolatività delle Dat. Marino: "Ddl Calabrò toglie diritti e libertà di scelta"

l Senato dice ha detto si al ddl Calabrò. Dopo ore di polemiche e contestazioni, l'aula di palazzo Madama ha dato l'ok all'ennesima "legge truffa". La facoltà di scelta del cittadino italiano ne esce, non ampliata, semmai derisa e svuotata. Toccherà adesso alla Camera rimediare al palese strappo costituzionale o ratificare questa sostanziale presa in giro. Comunque vadano le cose il Partito Democratico non si arrenderà facilmente, come si evince dalle parole di Enzo Bianco: "La legge approvata oggi non ha nulla a che vedere con il testamento biologico. Siamo pronti al referendum". Già nella mattinata di oggi, durante la votazione dei singoli emendamenti, il dibattito al Senato si era acceso. Liberi di scegliere e di rimanere inascoltati. Così potrebbe essere intitolato l’ultimo capitolo dell’ odissea sul testamento biologico. Con 136 voti favorevoli , 116 contrari e un astenuti passa l’emendamento, proposto dall’Udc, che esclude la vincolatività delle dichiarazioni anticipate di trattamento (Dat). Sparisce così l’unico barlume di coerenza costituzionale, introdotto nel ddl dopo una lunga battaglia del Partito Democratico, ma anche dei dissidenti Pdl. Anna Finocchiaro, capogruppo PD al Senato, commenta amaramente l’esito della votazione: “Eravamo qui per scrivere un testo sulle dichiarazioni anticipate di trattamento, ma adesso con l’emendamento approvato che non le rende vincolante parliamo di un oggetto misterioso. Se un individuo scriverà una dichiarazione, non conterà nulla. In questa aula ora di che cosa continuiamo a discutere? C'e' un limite oltre il quale la finzione non si regge più. Agli italiani avete spiegato che questa era una legge per poter scrivere il proprio testamento biologico, ora gli dite che invece non contano più' niente. Mi pare che ormai il contrasto con l'articolo 32 della Costituzione e' solare" e il ricorso ai giudici e alla Consulta sarà inevitabile”. Ancora più lapidarie le parole di Ignazio Marino, che definisce l’accaduto come il “bacio della morte alla legge sul testamento biologico, da stamane ufficialmente carta straccia. La non vincolatività delle dichiarazioni anticipate di trattamento, decisa con un emendamento approvato dall'aula, va contro il parere espresso su questo testo dalla commissione Giustizia del Senato". Nelle sue parole c’è la delusione per un risultato che poteva essere diverso e per la retromarcia dei “laici Pdl”, richiamati all’ordine “dal diktat del governo”. "Se fosse negato il carattere vincolante di una dichiarazione – continua Marino - che, per definizione, non può essere confermata da un soggetto che abbia perso la capacita' di intendere e di volere, tale dichiarazione risulterebbe priva di qualsiasi contenuto giuridico. Evidentemente coerenza e coscienza, per questa destra, non sono requisiti necessari". Ignazio Marino, a meno di ventiquattr'ore dall'approvazione del Senato torna sull'argomento: "Credo che purtroppo prima del referendum ci saranno talmente tanti conflitti all'interno degli ospedali, dove le persone vorranno vedere rispettati i propri diritti, che verranno calpestati non per colpa dei medici ma per un obbligo della legge dello stato: ci saranno molti ricorsi al tribunale, e il tribunale si dovra' rivolgere alla Corte Costituzionale, alla quale spetta l'ultima parola per dire se la legge e' costituzionale o va invalidata. Non e' una legge sul testamento biologico, e cioe' non e' una legge per garantire la liberta' di scelta alle persone anche nel momento in cui perdono la propria coscienza. L'idea era quella di non far perdere i diritti alle persone che perdono la coscienza, questa legge invece toglie i diritti e toglie la liberta' di scelta".

sabato 14 marzo 2009

NUOVE PROPOSTE DI FRANCESCHINI

SOSTENERE LE PICCOLE IMPRESE E LOTTARE CONTRO L'EVASIONE FISCALE
Franceschini ha illustrato le misure a sostegno delle piccole imprese proposte dal PD:
- dimezzare dal 40 al 20% l'acconto sulle imposte e scongiurare così “l'incubo dei pagamenti di giugno”
- portare da 30 a 70.000 euro il tetto per il “forfettone” al di sopra del quale cessa la possibilità di ricorso al regime fiscale semplificato.
-l'istituzione di un fondo statale di garanzia per rimodulare il debito delle imprese in difficoltà con le banche perché oggi “una banca che ha paura chiude prima la porta a cento piccole imprese prima di farlo con una grande impresa".
L’Italia, “un paese con 100-120 miliardi di evasione fiscale,in cui recuperando il 10% si finanzierebbero molte delle cose che stiamo dicendo ”. Con queste le parole Dario Franceschini si presenta alla platea di imprenditori, presenti al Forum di Cernobbio della Confcommercio. “Gli evasori non sono tutti uguali. Si tratta sempre di un comportamento sbagliato, ma c'e' chi evade per comprarsi la villa e chi per mandare a scuola i propri figli". Un intervento inconsueto, quanto apprezzato come sottolineato dal lo scrosciante applauso partito dalle prime file e diffusosi fino alle ultime. "Tocca al governo - ha spiegato il segretario - capire da dove cominciare la sua battaglia all'evasione”.

venerdì 27 febbraio 2009

SCIOPERO VIRTUALE

mercoledì 25 febbraio 2009

INTERCETTAZIONI TELEFONICHE

I casi di stupro delle ultime settimane sono stati risolti grazie alle intercettazioni: ora il governo vuole limitare drasticamente l'utilizzo di questo fondamentale strumento di indagine anche per reati gravissimi.

Edmondo Bruti Liberati, procuratore aggiunto di Milano, 24 febbraio

venerdì 20 febbraio 2009

QUOTE LATTE

PROTESTE DEGLI AGRICOLTORI CONTRO IL DECRETO ZAIA
Mobilitazione senza interruzione fino al primo marzo. Ed entro quella data i trattori muoveranno su Arcore e Gemonio, davanti alle abitazioni del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e Umberto Bossi. La decisione è stata presa ieri sera a Cremona, dove si sono radunato quasi duemila agricoltori di Confagricoltura e Cia provenienti da tutta la Lombardia e dalle Regioni vicine. Frattanto verranno mantenuti gli attuali presidi sulle autostrade e tangenziali.
La proposta di «assediare» le case di Berlusconi e Bossi è stata scelta per chiedere una modifica del decreto Zaia sulle quote latte. Alla manifestazione a Cremona era presente anche Franco Bettoni presidente dell’Unione provinciale Agricoltori che proprio ieri ha inviato una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e al sottosegretario della Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta.«Evitare una gravissima ingiustizia che il Governo ed il Parlamento stanno compiendo», chiede Francesco Bettoni. Nella lettera al presidente Napolitano, Bettoni si schiera ancora una volta con «la stragrande maggioranza di produttori di latte onesti (50.000 circa pari al 98%)», che verrebbero pesantemente penalizzati dal decreto Zaia sulle quote latte «a favore di una minoranza che in questi anni ha continuato a disattendere le leggi nazionali e comunitarie sulle quote latte».

Bettoni si rivolge a Napolitano e gli chiede di «intervenire presso il Presidente del Consiglio dei Ministri prima che la maggioranza silenziosa smetta di essere tale». Una maggioranza che ha pagato e continua a pagare sulla propria pelle per «l’onestà, la correttezza, la trasparenza e i molti impegni finanziari pesanti presi per acquistare quote al fine di rispettare il regime delle quote latte». Un comportamento onesto e coerente che «non merita assolutamente il trattamento che Governo e Parlamento stanno adottando in queste ore», peraltro a discapito dei cittadini.Una battaglia, quella sul decreto per le quote latte, che appare ai più tecnica e priva di interesse al di fuori del mondo agricolo, ma che in realtà tocca tutti i contribuenti: le multe non pagate da chi non ha rispettato la legge hanno infatti gravato sulle tasche dei contribuenti e continueranno a pesare su tutti se non verranno pagate dagli "splafonatori storici". «Il ministro sta invitando in questi giorni a leggere attentamente il decreto - conclude Bettoni -. Noi lo abbiamo letto con attenzione e invitiamo il ministro a leggersi altrettanto attentamente le intercettazioni telefoniche disposte dal Tribunale di Milano e pubblicate dai giornali. Forse, così, si renderà finalmente conto della situazione reale».

L'AVVOCATO MILLS CONDANNATO A 4 ANNI E 6 MESI

giovedì 19 febbraio 2009

PER IL PD









CONFERENZA STAMPA DI VELTRONI


“Ho sempre avuto un'idea della politica come missione civile, che sia un mezzo e non un fine. Lascio con assoluta serenità e senza sbattere la porta. Spero che la mia scelta possa tutelare il partito dalla sindrome del logoramento che c'è stata nelle settimane passate...
...
Il Pd non è nato come un partito-Vinavil, un contenitore per tenere insieme tutto e il contrario di tutto. È un progetto ambizioso e a lungo termine, finalizzato a far diventare il riformismo maggioranza nel paese..
...
“La destra ha vinto. Il successo del Pdl per noi è difficile da capire. Berlusconi ha vinto una battaglia di egemonia nella società, perché ha avuto i mezzi e la possibilità anche di stravolgere i valori della società stessa, costruendo un sistema di disvalori contro i quali bisogna combattere con coraggio...
... Io non ce l’ho fatta e chiedo scusa. Sento di non aver corrisposto alla spinta di innovazione che c'era e di non averlo fatto forse per un riflesso interiore che mi ha portato al tentativo di tenerci uniti”.
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mercoledì 18 febbraio 2009

ELEZIONI IN SARDEGNA

martedì 17 febbraio 2009

dopo i risultati delle elezioni in sardegna

VELTRONI SI DIMETTE
Walter Veltroni si è dimesso da segretario del Partito Democratico durante la riunione del Coordinamento del PD, convocata per analizzare la sconfitta in Sardegna.

Il Coordinamento ha respinto le dimissioni, ripresentate dal Segretario dopo una pausa della riunione nel primo pomeriggio.
La notizia e' stata data ai giornalisti dal portavoce del partito, Andrea Orlando.

L'annuncio e' avvenuto nel salone d'ingresso della sede del Pd.
"Il segretario Veltroni - ha detto Orlando - mantiene le dimissioni e domani spiegherà le motivazioni".
Sempre domani il vicesegretario, Dario Franceschini, illustrerà al Coordinamento il percorso che ora si apre per il partito.

giovedì 12 febbraio 2009

SUL CORRIERE DELLA SERA

INTERVENTO DI WALTER VELTRONI

IL PUDORE E L'AMORE DI UN PADRE


Caro direttore,
sono giorni che penso che questa vicenda lascerà un segno profondo nella coscienza civile del Paese.
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lunedì 9 febbraio 2009

NAPOLITANO: PARTECIPAZIONE AL DOLORE

"Dinanzi all'epilogo

di una lunga tragica vicenda,

il silenzio che un naturale rispetto umano

esige da tutti

può lasciare spazio

solo a un sentimento di profonda partecipazione

al dolore dei familiari

e di quanti sono stati vicini

alla povera Eluana"

lo ha dichiarato il Presidente della Repubblica nell'apprendere la notizia della morte di Eluana Englaro.

per approfondire